Space Oddity
C’è una bellezza indescrivibile nell’essere piccoli sotto l’infinito, una consapevolezza che a volte, per ritrovare equilibrio, bisogna lasciarsi andare.
Solo allora, fluttuando tra le stelle, riesco davvero a sentirmi a casa.
Mi viene in mente “Space Oddity” di David Bowie
Here am I floating ‘round my tin can / Far above the moon.
Mi rispecchio in queste parole.
Non è solo una sensazione di isolamento, ma di libertà.
Uno spazio in cui tutto si ferma e posso lasciare che la mente vaghi, senza fretta, senza limiti.



